Rilancio del business con l’Italia

<p>Si &egrave; svolto a Roma il secondo incontro fra imprenditori italiani e yemeniti, guidati dal Ministro della Programmazione e della Cooperazione internazionale, Mohammed Saeed Al Saadi, il quale ha illustrato i programmi di sviluppo del governo di Sana'a. Lo Yemen &egrave; un crocevia per i mercati di Europa, Asia e Africa, che collegando le principali rotte marittime per tali continenti, e riceve un cospicuo flusso d&rsquo;investimenti dai Paesi del Golfo.</p>
<p>Il paese registrer&agrave; una crescita economica del 6% nel 2014 ed ha avviato una profonda fase di transizione politica, a partire dalla trasformazione dello Stato in una federazione di sei regioni, cambiamento che avr&agrave; importanti ricadute economiche.</p>
<p>Per accrescere il grado di industrializzazione del Paese, il Governo prevede di migliorare le condizioni di sviluppo del settore privato, in particolare delle PMI, attraverso la creazione di due nuovi poli industriali integrati. In quest&rsquo;ambito rientra la visita in Italia della delegazione di governo yemenita, molto interessata a rafforzare la collaborazione con il nostro paese che rappresenta un modello da imitare per l&rsquo;organizzazione delle PMI. I settori individuati dallo Yemen per una partnership imprenditoriale con l&rsquo;Italia sono: agricoltura, agroindustria, minerario e pietre ornamentali, turismo, sanit&agrave;, energia, acqua, trasporti, porti e autostrade. Con riguardo al settore turistico, il Ministro Al Saadi si &egrave; recato a Salerno dove ha incontrato l&rsquo;assessore locale al turismo per promuovere i rapporti economici tra le due realt&agrave;. Le possibilit&agrave; di investimento riguardano anche i settori dei trasporti portuali, commerciali e industriali. La delegazione yemenita era rappresentata dai principali esponenti del locale Ministero dello Sviluppo Economico, il direttore generale della Cooperazione internazionale con l'Europa e l'America, Ahmed H. Al-Shibami, il direttore generale del Protocollo, Sultan Al-Dubei, il direttore per le Agenzie delle Nazioni Unite, A'Addy Ahmed Al Mutawakel, oltre che dai rappresentanti della Al-Sad Trading Group, AdulMajid S. Al-Sadi e Gerardo Ciccone.&nbsp;</p>