Privatizzazioni per la crescita del paese

La Strategia nazionale integrata per l’energia (INES) prevede investimenti di 90 miliardi di dollari tra il 2012 e il 2030 per lo sviluppo del settore energetico.

Il paese presenta una rete elettrica e di distribuzione poco moderna. La capacità di generazione di elettricità è stata di 7.850 MW nel 2012 a fronte di picchi di domanda di 16.000 MW. Il danno all’economia provocato dalla carenza di elettricità è stimato in 40 miliardi di dollari l’anno.

Il Ministero dell’elettricità ha varato un piano di investimenti di 22,5 miliardi di dollari nel periodo 2012-2017. Saranno costruiti 40 impianti che genereranno 22.000 MW. Saranno migliorate le capacità delle strutture esistenti convertendo le attuali turbine a ciclo semplice in turbine a ciclo-combinato, con una produzione prevista di ulteriori 4.000 MW entro il 2017. Tuttavia, per soddisfare la domanda di una popolazione in costante aumento, il Ministero prevede un investimento di ulteriori 13 miliardi entro il 2030.  

Oltre alle capacità produttive, il governo ha intenzione di migliorare le reti di trasmissione e distribuzione (T&D). Il Ministero intende raggiungere una quota di investimenti di 10 miliardi nella rete di trasmissione e di 30 miliardi nelle infrastrutture di distribuzione entro il 2030. In tale ambito una serie di grandi contratti è già stata assegnata a società internazionali nel 2013.

Riguardo all’energia rinnovabile, il governo ha stabilito il target del 4% (1300 MW) da raggiungere entro il 2030 sul totale dell’energia generata dal paese. Entro il 2016 è prevista la produzione di 400 MW di energia solare e eolica.

Nella regione autonoma del Kurdistan, grazie alla collaborazione del settore privato, la capacità di elettricità della regione è aumentata di 10 volte in meno di un decennio, raggiungendo i 2750 MW a metà 2012. Ciò è stato possibile soprattutto grazie ai progetti indipendenti di produzione di energia (IPP); una formula progettuale che potrebbe essere riproposta in Iraq dopo che le precedenti esperienze non avevano ottenuto successo a causa dei problemi di sicurezza e della mancanza di sostegno dalle banche e da altri finanziatori.