Muscat incrementa la spesa nella sanità

Negli ultimi decenni il governo si è impegnato per portare il servizio sanitario nazionale sugli standard internazionali. Sono stati notevolmente ridotti i casi di diverse malattie contagiose e sono state debellate malattie come la difterite e il morbillo. Circa il 99% della popolazione è oggi coperto dai programmi di vaccinazione. La speranza di vita è passata dai 49 anni del 1970 ai 76 del 2012; il tasso di mortalità infantile è inferiore ai 10 morti per mille nati vivi, rispetto ai 118 del 1970. Le nuove sfide per il sistema sanitario nazionale sono l’aumento dei casi di cancro, l’alta percentuale dei casi di diabete e la mancanza di strutture pediatriche necessarie a una popolazione in rapida crescita (raddoppierà entro il 2050) costituita per il 40% da ragazzi di età inferiore ai 15 anni.

Nel piano quinquennale 2011-2015 il governo ha aumentato i finanziamenti per il Ministero della Salute dell’84%. Nel bilancio del 2013 sono stati allocati al settore della sanità 1,4 miliardi di dollari, il 9,4% in più rispetto al 2012 ed equivalenti a circa il 5% della spesa totale del paese.

Parte dei fondi sarà utilizzata per migliorare le strutture sanitarie esistenti e crearne di nuove. Il progetto più importante riguarda la creazione della Sultan Qaboos Medical City sulla costa settentrionale del paese. Il valore del progetto è di 1,8 miliardi di dollari e copre 5 km2 che ospiteranno diverse strutture fra le quali: un ospedale generale e uno pediatrico, un centro per i trapianti di organi e uno di riabilitazione.

In programma c’è anche l’International Medical City presso Salalah. Si tratta di un progetto da 1,5 miliardi di dollari per realizzare un hub medico di livello mondiale con l’intento di soddisfare la domanda locale ma anche quella internazionale. La città medica ospiterà un villaggio della salute con un hotel di lusso e un centro benessere, oltre a un centro per i trapianti e uno per la riabilitazione. Le strutture mediche saranno accompagnate da spazi residenziali e centri commerciali.

Altri quattro ospedali generali sono in corso di realizzazione ad Al-Najat, Sumail, Al-Falah e Khasab, mentre uno è in programma presso Suwaiq.

Il Ministero della Salute ha al vaglio un piano di assicurazione obbligatoria che potrebbe determinare un notevole incremento degli investimenti in strutture sanitarie e un maggior interesse del settore privato nella realizzazione di strutture ospedaliere. Alcuni gruppi privati come il Gruppo Medico Saudita Shifa al-Jazeera e l’inglese Starcare, hanno già iniziato ad investire diverse centinaia di milioni di euro ed hanno in corso progetti per la realizzazione di centri medici e di ospedali specialistici.