RASSEGNA STAMPA – Interscambio Italia-Paesi Arabi

 

Secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio Italo-Araba a gennaio 2016 relativamente al periodo gennaio-settembre 2015, l’interscambio commerciale fra Italia e Paesi Arabi è valso 38,7 miliardi di euro, con un calo dell’1,8% rispetto all’analogo periodo del 2014. Sempre nei primi 9 mesi del 2015 il saldo commerciale è stato favorevole all’Italia per 5,8 miliardi di euro. In generale, i prodotti che sono saliti di più, a livello di vendite, nei Paesi Arabi sono in linea con i settori chiave dell’export italiano, e cioè: macchinari, automotive, agroindustria, tessile e abbigliamento, arredamento, chimica e farmaceutica, metalli.

Di seguito, qualche dato sull’export italiano per il periodo gennaio-settembre 2015 in alcuni dei principali Paesi Arabi.

Verso l’Egitto l’export nostrano è aumentato dell’11,4% e ha riguardato principalmente macchinari, prodotti derivati dalla raffinazione del petrolio, prodotti della siderurgia, prodotti chimici di base, metalli, motori e apparecchiature elettriche, strumenti e forniture mediche e dentistiche, mobili e prodotti di colture permanenti.

Anche le esportazioni italiane verso l’Iraq sono salite – questa volta del12% – con i maggiori aumenti nei macchinari e nei prodotti della siderurgia. Verso la Giordania, invece, le spedizioni made in Italy sono aumentate del 19%, sotto la spinta di autoveicoli, derivati dalla raffinazione del petrolio, gioielleria e alimentare.

Una crescita dell’export nostrano, anche se più modesta, si è registrata anche in Arabia Saudita, dove il dato ha registrato un +7%, con aumenti soprattutto per macchinari, mobili, tessile e abbigliamento, alimentari, prodotti chimici e plastiche, metalli e prodotti della siderurgia, apparecchiature elettriche. 

Un aumento piuttosto consistente dell’export italiano, invece, si è raggiunto verso gli Emirati Arabi Uniti, dove la merce proveniente da Roma è aumentata del 18,7%. Anche in questo caso, l’incremento ha riguardato, tra gli altri: macchinari, autoveicoli e aeromobili; alimentari; tessile e abbigliamento; chimica e prodotti in plastica; metalli e prodotti della siderurgia; medicinali, etc.

Infine, l’aumento più consistente delle spedizioni si è avuto nell’Oman, dove l’export made in Italiy è aumentato del 45%, soprattutto nei settori: macchinari, autoveicoli, prodotti alimentari, tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio; motori, generatori e trasformatori elettrici; apparecchiature per la distribuzione e il controllo elettricità; mobili.

 

Fonte: Fasi