La mappa del design italiano Ecco dove esportiamo


Corriere della Sera - 30 agosto 2016

Circa 20,7 miliardi di euro. C’è un settore che macina profitti e sforna assunzioni. Che porta il vessillo tricolore in ogni angolo del mondo. Che è unanimemente riconosciuto come portatore di uno stile e di un valore aggiunto senza eguali. È il nostro design. In un’Italia che è tornata sul crinale della crescita zero le esportazioni di questo settore sono cresciute a dismisura anche nel 2015 raggiungendo una cifra monstre che traina la nostra bilancia commerciale.

L’infografica è stata realizzata dalla Camera di Commercio di Milano che è senz’altro un buon caleidoscopio per comprendere le potenzialità di un comparto che sfoggia la sua invidiabile creatività e la sua pulsione nella tradizionale settimana del design in programma a Milano per la metà di aprile. Arredamento, illuminazione, articoli in porcellana, ceramica, gioielleria. In particolare sono aumentate le esportazioni di mobili per cucine (+10%), di arredo domestico, parti di mobili e sedie (+9%) e di gioielleria (+8%). La Francia è il nostro principale partner per quasi tutti i prodotti, i mobili d’ufficio vanno molto anche in Arabia Saudita, le cucine negli Stati Uniti e in Russia, i materassi in Germania e Polonia, l’arredo domestico negli Stati Uniti, le poltrone, i divani e le parti di mobili nel Regno Unito, le apparecchiature per l’illuminazione, i prodotti in porcellana e vetro, le sedie e l’arredo esterno in Germania, la gioielleria, bigiotteria e le pietre preziose in Svizzera, Emirati Arabi Uniti e Hong Kong.

Protagonista del manifatturiero non poteva che essere la Lombardia, con le sue 5.845 imprese a rappresentare oltre un quinto del totale italiano. Spicca in primis il distretto di Monza e Brianza, ma si difendono bene anche Bergamo e Brescia.