Crisi Golfo, Riad-Emirati-Egitto tagliano rapporti con Qatar


(Ansamed) 

Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Yemen hanno annunciato lo stop dei rapporti diplomatici col Qatar in seguito a crescenti tensioni tra i paesi del Golfo Persico. L'Arabia Saudita accusa il Qatar di sostenere i gruppi islamici. Il Qatar, afferma Riad, "sostiene e protegge numerosi gruppi terroristici che minano a destabilizzare la regione, come i Fratelli musulmani, l'Isis e al Qaida". In un comunicato diffuso stamani per annunciare la rottura dei rapporti diplomatici l'Arabia Saudita sostiene che il Qatar "diffonde tramite i suoi media la visione e i progetti di questi gruppi, sostiene le attività di gruppi appoggiati dall'Iran nella regione saudita di Qatif e in Bahrain".

Anche il Bahrein accusa il Qatar per "l'incitamento dei media, il sostegno alle attività terroristiche armate e i finanziamenti legati a gruppi iraniani per sabotare e diffondere il caos in Bahrein". Il governo riconosciuto internazionalmente dello Yemen, guidato dal presidente Abd Rabbo Mansur Hadi, accusa a sua volta il Qatar di sostenere i ribelli sciiti Houthi, vicini all'Iran. Il governo di Hadi, vicino a Riad, ha sede nella città meridionale di Aden. La capitale yemenita Sanaa è invece occupata dagli Houthi da quasi tre anni. Il Qatar è stato anche espulso dalla Coalizione araba a guida saudita che da due anni conduce una campagna militare in Yemen contro gli Houthi. "I rapporti del Qatar con le milizie golpiste (degli Houthi) e il suo sostegno ai gruppi estremisti sono diventati chiari", afferma il governo yemenita di Hadi in una nota citata da Al Arabiya.

Le decisioni prese oggi dalle cinque nazioni arabe contro il Qatar non comportano solo l'interruzione delle relazioni diplomatiche, ma un vero e proprio isolamento geografico dello Stato peninsulare: l'Arabia Saudita ha annunciato anche la chiusura del suo confine terrestre, l'unico che connette il Qatar con il mondo. Mentre tutti i Paesi che si sono allineati con Riad hanno anche annunciato la sospensione dei loro collegamenti marittimi e aerei con Doha.

Qatarioti espulsi da Riad, Eau e Bahrein ma non dal Cairo, che però espelle ambasciatore 
Israele plaude a rottura. Ma continuano da base do Doha i raid Usa contro lsis

BEIRUT - Oltre ad annunciare la rottura delle relazioni diplomatiche con Doha, l'Arabia Saudita, gli Emirati arabi uniti (Eau) e il Bahrain hanno decretato l'espulsione di tutti i cittadini qatarini, dando loro 14 giorni per partire. Lo riferisce la televisione saudita satellitare Al Arabiya. I governi di questi tre Paesi hanno inoltre ordinato ai loro cittadini che si trovano in Qatar, di passaggio o come residenti di lasciare il Paese.

L'Egitto da parte sua ha dato 48 ore di tempo all'ambasciatore del Qatar per lasciare il Paese ma ha escluso, secondo quanto riferisce una fonte diplomatica egiziana all'ANSA, che il Cairo possa espellere i cittadini del Qatar dal suo territorio, vista la presenza di un'importante comunità egiziana in Qatar". L'Egitto ha motivato la propria rottura dei rapporti diplomatici col Qatar, e la chiusura del proprio spazio aereo al traffico di Doha, sostenendo che Doha ha fornito "appoggio alla formazione terrorista dei Fratelli musulmani" e "ha sostenuto le operazioni terroristiche nel Sinai" condotte dall'Isis. L'Egitto accusa il Qatar, inoltre, di accogliere "dirigenti" della Fratellanza musulmana "condannati in processi per operazioni terroriste", di fare "propaganda per le idee di Al Qaida e dei daeshisti" (i terroristi dello Stato islamico) e di ingerire negli "affari interni dell'Egitto e degli Stati della regione tanto da minacciare la sicurezza nazionale araba".

Intanto l'aeronautica militare americana continuerà a compiere raid anti-Isis dalla base Usa in Qatar. Lo afferma il portavoce dell'Air Force statunitense Danien Pickart. "Siamo grati al Qatar - spiega - per il sostegno di lungo termine alla nostra presenza, e incoraggiamo tutti i partner dell'area a lavorare per una soluzione comune che garantisca la sicurezza dell'area". Il Qatar e il Bahrain, coinvolti in prima linea ma su fronti rivali nella crisi diplomatica e politica del Golfo, ospitano le principali basi marittime e aeree americane nella regione. La base aerea di Udaid, in Qatar, è dal 2003 la sede del quartiere generale avanzato del Comando Centrale statunitense e ospita circa 10mila unità americane. Mentre in Bahrain, a Juffair, c'è la base della 5/a flotta militare americana, dove lavorano circa duemila militari Usa.

Anche il 'governo' della Libia orientale che risponde al Parlamento di Tobruk ha interrotto i rapporti diplomatici con il Qatar. Lo riferisce al Arabiya. L'uomo forte dell'est, il generale Khalifa Haftar, gode dell'appoggio di Egitto e Arabi Saudita.

Quanto a Israele, il ministro della difesa Avigdor Lieberman ha definito uno sviluppo positivo la crisi politica nel Golfo, aggiungendo che questa apre "opportunità" nella "lotta al terrorismo". 

Fonte: ANSAMED