Cooperazione internazionale, l'Ocse promuove l'Italia


L'Ocse promuove l'Italia nel campo della Cooperazione. E lo fa attraverso un documento ufficiale, il primo dopo l'entrata in vigore della nuova legge sulla Cooperazione datata 2014. "L'Italia ha fatto progressi nel contesto di una riforma significativa della Cooperazione” si legge nel rapporto dell'Ocse" ed ha reso operativa la sua politica per lo sviluppo grazie alla creazione dell'Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo". E ancora: “La legge 125 ha  dato il via a un importante processo di riforma della Cooperazione allo sviluppo e ha rappresentato un risultato rilevante per l'Italia, soprattutto in tema di trasparenza".

Una innovazione istituzionale e organizzativa, quella dell’Agenzia, introdotta con la legge di riforma del 2014 che sta dando forte impulso a tutto il mondo della cooperazione, come ora riconosce l’esame preliminare dell’OCSE. L’Organizzazione internazionale che si occupa di valutare l’efficienza e l’impatto della cooperazione degli Stati membri, ha confermato i giudizi lusinghieri anche nel prosieguo della missione, svoltosi in Senegal, dove l’Agenzia ha uno dei venti uffici sparsi nel mondo. L’apprezzamento della riforma e il riconoscimento dell’impulso dato da AICS all’azione italiana per lo sviluppo cade in un periodo delicato per le sorti della stessa Agenzia, in attesa da un anno della nomina di un nuovo Direttore, e preoccupata, come tutto il mondo della società civile, di scelte che riconducano in qualche modo l’Agenzia sotto il diretto controllo del Maeci, sconfessando l’idea di bilanciamento tra esperti di economia dello sviluppo e lato diplomatico che è alla base della riforma, per una volta promossa a livello internazionale. Una decisione, sul tavolo del premier Conte, che potrebbe supportare la stessa visione innovativa e dinamica che ha portato la cooperazione italiana sulla giusta strada.

 

Fonte: Il Messaggero