Bahrein: il Sistema Italia guarda a un mercato in costante crescita


Il Sistema Italia vanta una presenza di lunga data in Bahrein, il cui sviluppo industriale dagli anni '70 e '80 si è basato in buona parte su macchinari e tecnologia italiani. Più recentemente, la concorrenza dei nuovi protagonisti asiatici ha reso più competitivo questo mercato per le imprese italiane, ma il potenziale di penetrazione rimane comunque elevato. Le relazioni commerciali bilaterali sono caratterizzate da importi non particolarmente significativi, a causa della limitatezza del mercato, ma in crescita. 

Nel 2016, l'interscambio commerciale è cresciuto del 37,7% rispetto al 2015, raggiungendo la cifra record di 387 milioni di euro, con un surplus per l'Italia di 141 milioni. In particolare, le esportazioni italiane sono aumentate del 30,7%, arrivando ai 264 milioni di euro (trainate dall'export di macchinari, impianti, materiali da costruzione, mezzi di trasporto, moda, agroalimentare), mentre le importazioni italiane dal Bahrein hanno registrato un incremento del 55%, passando da 79 a 123 milioni di euro (con il raddoppio delle importazioni di prodotti della raffinazione del petrolio e un'ulteriore crescita dell'import di alluminio). Nell'apposita sezione di questo sito si possono consultare i dati nel dettaglio. L'Italia e' il 12' fornitore del Bahrein con una quota del 2% mentre come acquirente si posiziona 16'. 

Sul fronte degli investimenti, il 2016 ha visto la prima operazione in Italia del fondo sovrano bahreinita Mumtalakat (nel settore socio-sanitario), mentre da parte italiana si conferma l'interesse per le opportunità offerte dai numerosi progetti nel campo delle infrastrutture (anche con ottica GCC)  e delle costruzioni. Resta poi di rilievo la presenza italiana nel settore Oil&Gas (con nuove manifestazioni di interesse da parte di ENI), della raffinazione del petrolio e dell'industria petrolchimica, anche alla luce degli ingenti progetti messi in cantiere dalle autorità.

Perché Bahrein

Grossi progetti promossi dal Governo bahreinita.

I numerosi progetti infrastrutturali previsti lasciano intravvedere buone potenzialità. Il Bahrein beneficia di un ingente programma di assistenza del Consiglio di Cooperazione del Golfo (10 miliardi di dollari), diretti proprio alle infrastrutture. Spicca tra i progetti la costruzione di un nuovo ponte stradale e ferroviario con l'Arabia Saudita. Previste anche nuove arterie stradali, una metropolitana leggera, la costruzione di una centrale elettrica a gas, progetti di "hosting" e progetti ambientali, soprattutto in modalità di PPP.

Buona posizione geografica

La posizione geografica del Regno ha consentito in passato che il Paese diventasse un centro commerciale di una certa importanza. Ottima connettività con gli altri Paesi del Golfo e della regione.

Accordi bilaterali di "free trade" e diversificazione economia

Il Bahrain ha siglato accordi di libero scambio con USA, Singapore e, in quanto membro del GCC, con l'EFTA (European Free Trade Association). È poi parte del GAFTA, la "Greater Arab Free Tarde Area". Il Paese può dunque fungere da hub produttivo per l'esportazione tax free verso tale Paesi. Il governo è inoltre ormai da molti anni impegnato, con un certo successo, in uno sforzo di diversificazione dell'economia, per ridurne la dipendenza dal petrolio. Ciò ha aperto importanti opportunità nei settori finanziari, turistico, manifatturiero e delle costruzioni.

Facilitazioni per imprese straniere e costi contenuti

Il Bahrain, caso unico nella regione, consente la proprietà straniera del 100% di imprese (con alcune limitazioni settoriali) e di immobili, nonché l'apertura di uffici di rappresentanza senza l'ausilio di uno sponsor locale. Per maggiori informazioni sulla creazione di imprese, consultare il sito www.bahrain.com. Il sistema fiscale è particolarmente favorevole al business, non esistendo imposte sul reddito, sulle imprese e sui profitti.

La Formula 1 tappa stabile del mondiale di F1

La presenza ormai stabile nel calendario stagionale di un Gran Premio del mondiale di F1 fanno del Paese un potenziale polo turistico dell'Area.

 

SCHEDA PAESE

Forma dello stato:

Regno del Bahrein (monarchia costituzionale) 

Lingua
Arabo, Inglese, Farsi

Religione
Musulmani 70,3%, Cristiani 14,5%, Induisti 9,8%, Buddisti 2,5%, altro 2,9%

Moneta
Dinaro del Bahrein (DB), divisibile in 1.000 fils
Tasso di cambio (01/06/2016) 1 € = DB 0,41963

Geografia 

Confini
Arcipelago nel Golfo Persico, costituito da 33 isole, di cui la principale (572 Kmq) è Bahrein.
È al largo della costa orientale dell’Arabia Saudita e a nord della penisola del Qatar
Il Qatar è diviso in cinque governatorati (muhafazah). 

Superficie:

716 Kmq 

Città principali (abitanti 2015):

Manama (capitale, 411,000)

Fuso orario
Due ore avanti rispetto all'Italia, in estate un’ora avanti 

Popolazione 

Abitanti: 1.378.900 (2015), di cui il 50% stranieri

Tasso medio annuo di incremento demografico: 2,6% (2016)    

Densità (abitanti/kmq): 1,729 (2014)

Abitanti sotto i 15 anni: 19,48%

Abitanti sopra i 65 anni: 2,77%

Popolazione urbana: 88,8% (2015)

Aspettativa di vita alla nascita: 78 anni (2015) 

Mortalità infantile: 9,2‰ (2016). 

Economia 

Prodotto interno lordo (PIL) a prezzi correnti: US$ mld 31.86 (2016)
tasso di crescita del PIL:  1.6%

PIL pro capite: 22436 USD

Origine del PIL (2016)

- Industria: 33,8%
- Servizi: 65,9%
- Agricoltura: e pesca 0,3%

Commercio estero 

Esportazioni (2016): 12,892,355 US$

Percentuale delle esportazioni sul PIL (2016): 47.1%
Importazioni (2016): 14,748,540  US$

Percentuali delle importazioni sul PIL (2016): -32.1% 

Bilancia commerciale (2016): -1,856,185  US$

Principali fornitori (2016): Cina; USA; EAU; Giappone; Araba Saudita

Principali clienti (2016): Arabia Saudita ; EAU; USA; Giappone; Qatar