Importante uomo d'affari saudita si appella al Re Salman


L'importante uomo d'affari saudita Abdurrahman al-Zamil si è appellato al Re Salman bin Abdulaziz affinché intervenga per risolvere i problemi del settore edilizio nel Paese, causati dal ritardo nel pagamento delle spettanze delle imprese. al-Zamil, in qualità di Presidente delle Camere di Commercio saudite, in un discorso pubblico si è rivolto al Re ricordando che le imprese e le società operanti nel settore edilizio soffrono a causa del ritardo nel pagamento dei loro compensi, ritardo che ha ormai superato i sei mesi, durante una fase di crisi economica e di perdurante abbassamento dei prezzi del petrolio. al-Zamil ha detto: " Rimettiamo alla Vostra Maestà il problema dei mancati pagamenti per il loro lavoro che vivono le società di costruzioni che stanno eseguendo opere pubbliche".

Il businessman saudita ha aggiunto che tale questione sta influenzando negativamente il corso dei lavori e ha reso le aziende incapaci di tenere fede ai propri impegni contrattuali. al-Zamil ha confermato che nel caso in cui proseguirà il ritardo nel pagamento delle spettanze dei contractor, le aziende saranno esposte al rischio di un tracollo o di un blocco totale della propria attività. Egli ha affermato: "Nei mesi scorsi gli imprenditori edili hanno fatto ricorso a tutte le loro capacità di autofinanziamento, pertanto la questione del rafforzamento della loro situazione finanziaria attraverso il pagamento delle loro spettanze arretrate è diventata prioritaria".

Il discorso di al-Zamil ha chiarito la dimensione delle pressioni affrontate dal settore edile, che è stato soggetto a sofferenze dalla metà del 2015, quando è diminuito il finanziamento governativo per fronteggiare la caduta dei prezzi del petrolio. Nella sua allocuzione al Re il businessman ha affermato: "Gli imprenditori sono consapevoli del fatto che il Paese sta affrontando circostanze eccezionali e auspicano che le entità governative preposte ricerchino la soluzione al problema in maniera precisa e giungano a trovare gli strumenti adeguati per gestire le attuali circostanze e saldare tutti i pagamenti arretrati".

Secondo il noto economista saudita Fadl al-Bu'aynayn, il settore edile è stato sottoposto a due colpi dolorosi, il primo dei quali è stato la compressione della spesa governativa per i progetti, mentre il secondo è stato il ritardo nel pagamento delle spettanze delle imprese del settore. L'economista ha dichiarato: "Se a questo aggiungiamo l'insufficienza del credito e l'atteggiamento conservativo delle banche nell'erogare prestiti alle imprese, a causa dell'aumento dei rischi, l'influenza negativa di tali fattori diventa dolorosa per il settore". Secondo l'economista John Sfakianakis, il governo saudita non intende assistere a un rallentamento dello sviluppo del settore privato, pertanto è certo che sceglierà le misure adeguate per affrontare la questione.

All'interno di questo quadro, il Ministero delle Finanze saudita ha abbassato l'advance payment pagato alle aziende nei contratti per i progetti a favore degli enti governativi, mentre il governo ha ridotto il numero dei progetti che sta eseguendo e ha ritardato il pagamento delle retribuzioni alle aziende che avevano effettivamente eseguito progetti. L'arretramento delle forniture di petrolio non implica che il Regno stia affrontando una crisi finanziaria, giacché il valore dei fondi in valuta straniera di proprietà del governo raggiungono circa 600 miliardi di dollari, ma sembra che le autorità siano indirizzate a ridurre la spesa pubblica, causando un rallentamento delle procedure di approvazione delle fatture e del loro pagamento. Alcune aziende ultimamente hanno dovuto a loro volta - a causa di vari fattori, tra cui il ritardo nella ricezione dei pagamenti da parte del governo - ritardare il pagamento degli stipendi dei lavoratori e licenziare migliaia di operai, mentre altre imprese hanno iniziato a negoziare la ristrutturazione dei loro debiti.

 

(Fonte: Russia Today)