Inaugurato il primo parco eolico ad Adrar ma si punta ancora sul fossile

01-07-2014 - Minerario - Algeria

Con alcuni mesi di ritardo è stato messo in opera il parco eolico di Adrar di un costo di 28 milioni di euro. Il parco è costituito da 12 turbine dislocate su un’area di 30 ettari e con una capacità complessiva di 10 MW.

Il ritardo nella realizzazione dei lavori è dovuto al rallentamento nello sviluppo del settore che tuttavia ha un enorme potenziale visti i bassi costi di produzione. Lo sviluppo delle energie rinnovabili è stato promosso dallo stato con scarso successo fin dal 2004, ma nel 2011 è stato adottato un programma che prevede la transizione energetica in tre fasi.

  • Studi e progetti pilota dal 2011 al 2013;
  • prime realizzazioni di impianti di produzione nel 2014 e 2015;
  • lancio dell’industria a grande scala entro il 2020.

Secondo le previsioni la potenza installata sarà: di 110 MW entro il 2013; di 2800 MW entro il 2020, dei quali 2600 MW per il mercato domestico; di 32000 MW entro il 2030 dei quali 12000 MW per il mercato domestico.

Entro il 2030 si stima che il 40% dei bisogni di elettricità del paese saranno soddisfatti da fonti rinnovabili, di questi il 37% da fonte solare e il 3% dall’eolico.

Il programma nazionale mira allo stesso tempo a rinforzare il tessuto industriale del settore. La prima fabbrica di silicio, minerale che rientra nella produzione di pannelli solari, sarà operativa entro il 2020. Ma sono previste anche fabbriche per la costruzione di pali e turbine per incentivare lo sviluppo dell’energia eolica.

Oltre al parco eolico inaugurato di recente, alcuni progetti relativi all’energia solare, fotovoltaica e termica, sono in corso di realizzazione ad Hassi Rmel, Boughzoul, Ghardaia e El Oued. Ciononostante le energie fossili sono ancora al centro della politica energetica nazionale visto che il governo ha deciso di avviare l’esplorazione di gas di scisto. 


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