Fondo Monetario (FMI): World Economic Outlook 2013

25-06-2013 - Analisi, Opinioni - paesi arabi

Il FMI ha riscontrato risultati economici contrastanti in Nord Africa e Medio Oriente. In particolare è stata rilevata una differenza tra paesi esportatori e importatori di petrolio. I primi continuano a crescere a ritmi sostenuti rispetto ai secondi. 

Nel 2013 la differenza fra i due gruppi di paesi dovrebbe diminuire a causa della minore produzione di idrocarburi e della ripresa economica dei paesi importatori di petrolio.

Nella regione Mena è prevista una crescita del 3,8%. Nei paesi del Golfo essa sarà del 4%, in calo rispetto al 6% del 2012. Per i paesi importatori di petrolio, la crescita prevista è del 2,7%, in aumento rispetto al +1,9% del 2012. In questi ultimi, gli ostacoli ad uno sviluppo più marcato sono rappresentati da: prolungata incertezza politica e agitazioni sociali nei paesi in transizione (Egitto, Giordania, Libia, Marocco, Tunisia, Yemen); significative ripercussioni regionali del conflitto in Siria; debole domanda esterna da parte dei partner commerciali europei, e alti prezzi delle merci, specialmente di generi alimentari e carburante.

Il Fmi ha esortato i paesi esportatori di petrolio a tagliare la spesa pubblica per non incorrere in deficit di bilancio nel lungo periodo e ad adottare riforme per non esaurire le proprie riserve ed evitare di ricorrere alla spesa in deficit. Di fatto, molti di essi, nell’intento di sostenere la crescita in un periodo in cui i prezzi del petrolio erano elevati, hanno aumentato la spesa pubblica anticiclica, soprattutto per stipendi e sussidi. 

 


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